top of page
Search

COSA FARE NELL'IMMEDIATEZZA DI UN ATTACCO DI PANICO




Un attacco di panico è un’improvvisa attivazione del sistema nervoso autonomo, ovvero. del meccanismo fisiologico che regola la risposta “lotta o fuga” in situazioni di pericolo. In pochi secondi il corpo accelera, il respiro si blocca, la mente perde il suo orientamento. Si ha la sensazione di morire, di impazzire o di perdere il controllo.

Inutile prendersi in giro: è una delle esperienze più angoscianti che un essere umano possa vivere. Solo chi l’ha provata davvero può comprendere fino in fondo di cosa si tratta.

Tuttavia — e questo è il punto essenziale — in realtà nessuna di queste cose accade:il cuore non collassa, il cervello non si spegne, la persona non impazzisce. Il panico non è pericoloso, ma è terribilmente spaventoso. Un episodio acuto dura solitamente dai 5 ai 15 minuti, anche se la percezione soggettiva è quella di un tempo molto più lungo. Al termine, subentra spesso spossatezza, tremore e incredulità, che possono durare alcune ore.

Sapere cosa fare nei primi istanti è fondamentale per ridurre l’intensità e impedire che la paura dell’attacco ne provochi un altro.


1️⃣ Riconosci il fenomeno, non combatterlo


Il primo errore è cercare di bloccare la crisi.Ogni tentativo di resistenza amplifica la risposta neurofisiologica: il corpo interpreta la lotta come un ulteriore segnale di pericolo e produce ancora più adrenalina.

La prima mossa è riconoscere con lucidità ciò che sta accadendo:

“Questo è un attacco di panico. È un picco momentaneo. Passerà da solo.”

Restare dove ci si trova e iniziare a calmare se stessi significa iniziare a riprendere il controllo. Non è rassegnazione, ma accettazione attiva: consentire alla scarica di esaurirsi fisiologicamente, mentre il sistema nervoso rientra gradualmente in equilibrio.


2️⃣ Rallenta il ritmo, non il respiro


Durante la crisi, il respiro si fa rapido e superficiale. Non è mancanza d’aria, ma iperventilazione, che altera l’equilibrio dei gas nel sangue e intensifica i sintomi.

Non serve inspirare di più: serve espirare più lentamente.

Esegui così:

  • Inspira in modo naturale, senza sforzo.

  • Espira con calma, contando fino a sei.

  • Tra un respiro e l’altro, attendi un secondo in silenzio.

Questo ritmo comunica al cervello che l’allarme è terminato, riducendo gradualmente tachicardia, tremori e vertigini.


3️⃣ Riporta il corpo nel presente


Il panico provoca spesso una sensazione di irrealtà, come se tutto fosse distante o finto. È un fenomeno transitorio, noto come derealizzazione o depersonalizzazione.

Per contrastarlo, occorre riattivare la percezione corporea:

  • tocca un oggetto freddo o ruvido;

  • guarda intorno e descrivi mentalmente cinque dettagli concreti;

  • muovi lentamente le dita dei piedi o le mani.

Ogni gesto fisico riattiva la corteccia prefrontale, restituendo la percezione del qui e ora.


4️⃣ Se sei già in trattamento, contatta il tuo professionista


Se sei seguito da uno psicologo o da uno psichiatra, è opportuno contattarlo per riferire l’episodio e valutare insieme come intervenire. La reperibilità telefonica non è un obbligo previsto per i professionisti, ma avere a cuore la salute dei pazienti significa anche garantire — nei limiti umani e organizzativi — un canale di contatto reale.

Chi scrive fornisce reperibilità telefonica diretta ai propri pazienti affetti da disturbi d’ansia e da attacco di panico, anche in orari serali, perché la tempestività in questi casi può davvero fare la differenza .E, lasciatemelo dire: se lo faccio io, possono farlo anche i colleghi. Altrimenti, perché mai avete scelto di fare questo lavoro?


5️⃣ Se non sei seguito, puoi contattare il medico di base


Il medico di medicina generale può essere un primo riferimento utile: conosce la tua storia clinica e, in linea teorica, dovrebbe poter rispondere anche in situazioni di urgenza. Un suo riscontro può aiutare a escludere altre cause e a orientarti verso un intervento psicologico o specialistico mirato.


6️⃣ Se l’attacco non si risolve, recati al Pronto Soccorso


Nella maggior parte dei casi, un attacco di panico si autolimita in pochi minuti e non richiede cure ospedaliere.

Tuttavia, se i sintomi persistono oltre mezz’ora, o se compaiono dolori toracici, difficoltà respiratorie o perdita di coscienza, è opportuno recarsi al Pronto Soccorso per una valutazione medica immediata. Nessuno specialista, in quel momento, può sostituirsi a una valutazione sanitaria diretta.


7️⃣ Dopo l’attacco: il passo decisivo


Il corpo si stabilizza, ma la mente resta spesso intrappolata nella paura che la crisi possa ripetersi.È questo timore — non l’attacco in sé — a trasformare l’episodio in un disturbo da panico vero e proprio.

Una valutazione clinica mirata consente di capire dove il sistema si è bloccato e di agire con tecniche specifiche per interrompere la spirale ansiosa. Nel mio metodo di lavoro, la priorità è ridurre subito frequenza e intensità delle crisi, restituendo al paziente la capacità di prevedere, contenere e superare gli episodi. Ma questo è solo l’inizio, non la fine. L’obiettivo reale è ripristinare la serenità psicologica e fisiologica del paziente a 360 gradi.


Se non sei seguito da alcun professionista


Non amo invitare nessuno a fissare un appuntamento, perché rispetto la libertà di ciascuno di scegliere il professionista che ritiene più adatto. Tuttavia, nel caso dei disturbi d’ansia e da attacco di panico, se non sei seguito da alcun terapeuta — oppure se, pur essendo in cura, la situazione non sta migliorando — e se lo ritieni cosa gradita, puoi contattarmi liberamente.

Da oltre vent’anni mi occupo di disturbi d’ansia e da attacco di panico; gran parte del mio lavoro è documentato e consultabile online, per offrire a chi cerca aiuto un punto di riferimento serio, chiaro e verificabile.


📞 Dr. Daniele Russo Psicologo – Disturbi d’Ansia e da Attacco di Panico📍 Palermo, Largo Montalto, 5📲 349 81 82 809


Avvertenza:


Il presente articolo ha finalità informativa e divulgativa.Non sostituisce in alcun modo la valutazione clinica, la diagnosi o la terapia psicologica individuale. In presenza di sintomi persistenti o ricorrenti, è sempre opportuno rivolgersi a un professionista qualificato o al proprio medico curante.

L’autore mette a disposizione un contatto informativo diretto per chi desidera comprendere meglio la propria condizione o ricevere indicazioni sul metodo clinico applicato nei casi di ansia e panico.Ogni intervento, tuttavia, deve essere personalizzato, strutturato e condotto in sede clinica, all’interno di un percorso definito.

 
 
 

Comments


Per qualsiasi situazione-problema di adulti, minorenni, coppie, che richiede la competenza psicologica,
ricevo a Palermo in largo Montalto, 5, quartiere Libertà.

Lo studio è facilmente raggiungibile da ogni punto della città ed è situato in una zona riservata e tranquilla, dove attualmente è possibile parcheggiare liberamente, senza strisce blu o parcheggi a pagamento.

Lo studio è situato in una posizione strategica, facilmente raggiungibile per chi cerca uno psicologo in zona Sciuti, Notarbartolo o Libertà. Grazie alla vicinanza con i principali assi viari, è un punto di riferimento anche per chi risiede in tutti i quartieri, tra cui,  Politeama, Malaspina e Uditore.

Occorre giungere in via Umberto Giordano dove si trova il negozio di mobili Moretti/Sannasardo.
Accanto al negozio vi è un cortiletto con barra che è largo Montalto.

Si riceve per appuntamento 

 
TERAPIA ADULTI_edited.jpg

dott. Daniele Russo 

Psicologo Clinico e Forense

e Forense Psicoterapeuta EMDR

Albo n. 3685 sez. A – 07.06.2006

polizza RC profess. AUPI-

n. 2020/03/2425586

P. IVA: 06350500820

Studio: 

Largo Montalto - 5

(trav. Via U. Giordano)

90144 - Palermo (PA)

Cell:

349. 81. 82. 809

 

  • Instagram
  • Facebook
  • psicologo palermo daniele russo

Miglior Psicologo Palermo Psicoterapeuta Palermo Psicologo a Palermo  Colloquio psicologico a Palermo  Supporto psicologico a Palermo  Psicologo per adulti, coppie e minori a Palermo

∑ CONCEPT  VISIVO

 

Le parole e le formule che compaiono nello sfondo di questo sito non sono semplici elementi grafici. Appartengono al lessico della psicologia scientifica: concetti, modelli teorici, leggi del comportamento e paradigmi di ricerca che nel tempo hanno contribuito a costruire la comprensione della mente e del comportamento umano.

La loro presenza volutamente appena percettibile, perchè, non sono inseriti per essere letti come un testo, bensì,  per evocare ciò che spesso rimane sullo sfondo della pratica clinica: il patrimonio di studi, teorie e metodi che rende possibile comprendere la complessità della mente umana.

In questo senso lo sfondo vuole essere un richiamo simbolico alla dimensione scientifica della psicologia, ricordando che dietro ogni colloquio clinico esiste sempre un lavoro silenzioso di pensiero, studio e rigore metodologico.

© 2000 - 2025 Dott. Daniele Russo

È severamente vietata la riproduzione, l'adattamento, la copia, l'estrazione e la diffusione, anche parziale, del layout grafico del sito, dei contenuti testuali, dei materiali fotografici, dei video e di qualsiasi altro elemento presente sulle pagine web del Dott. Daniele Russo, con qualsiasi mezzo e supporto, senza il preventivo consenso espresso scritto del titolare. Ogni violazione del Diritto d'Autore (Legge n. 633/1941 e successive modifiche) sarà perseguita nelle sedi competenti. L'utilizzo di un consenso informato non autorizzato è vietato e sarà ugualmente oggetto di azione legale.

bottom of page