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Struttura metodologica ed esperienza clinica maturata in oltre vent’anni

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Psicologo di coppia a Palermo – Intervento strutturato nelle crisi relazionali

Occuparsi di terapia di coppia non significa assistere a una discussione tra due persone.

Significa intervenire su una struttura relazionale complessa, in cui si intrecciano bisogni di riconoscimento, paure di abbandono, aspettative implicite, delusioni reiterate e schemi comunicativi che si autoalimentano nel tempo.

 

Una crisi di coppia raramente coincide con l’ultimo litigio.


Spesso è l’espressione di un conflitto relazionale organizzato nel tempo, che si è sedimentato attraverso incomprensioni, silenzi, escalation emotive e fallimenti ripetuti nei tentativi di chiarimento.

 

Come mostrano i principali modelli di settore — dalla Emotionally Focused Therapy (Johnson, 2004) alla Integrative Behavioral Couple Therapy (Jacobson & Christensen, 1996) fino agli studi longitudinali di Gottman (1999) — ciò che mantiene la crisi attiva non è il singolo evento, ma il ciclo interattivo che la coppia costruisce e ripete.

 

Inoltre, La sofferenza relazionale non è casuale.
Ha una logica.

 

E ciò che ha una logica può essere compreso e riorganizzato.

 

La posizione dello psicologo di coppia

Nel mio lavoro come psicologo di coppia a Palermo assumo una posizione terza, stabile e strutturalmente neutrale.

 

Non mi schiero, non attribuisco colpe e non difendo una parte contro l’altra.

Il focus non è stabilire chi ha ragione, ma analizzare il funzionamento della relazione:

  • come si costruisce l’escalation del conflitto

  • quali bisogni affettivi restano non riconosciuti

  • quali pattern relazionali si ripetono

  • dove la comunicazione si interrompe o diventa difensiva

 

La neutralità del setting è una condizione clinica, non un atteggiamento formale. Serve a garantire equità, sicurezza emotiva e possibilità di lavoro reale.

Il primo colloquio nella consulenza di coppia

Il primo incontro non è un momento preliminare, è già un intervento clinico.

Già dalla prima seduta vengono attivate procedure di:

  • lettura strutturata della dinamica relazionale

  • orientamento diagnostico del conflitto

  • identificazione del nucleo critico

  • definizione di una prima direzione di lavoro

  • operazioni cliniche di riduzione del conflitto aggressivo

  • operazioni cliniche di trasformazione e soluzione 

 

L’ascolto di entrambi i partner è necessario, ma non è sufficiente a produrre avanzamenti psichici, disinnesto dei corti circuiti e insight.

Una consulenza di coppia che si limiti a “far parlare” i partner produce spesso un sollievo momentaneo, ma non una trasformazione stabile.

 

Senza una lettura strutturata dei livelli verbali e non verbali, espliciti e impliciti, consci e inconsci della relazione, il rischio è comprendere molto e modificare poco.

 

Obiettivi della terapia di coppia

  • comprendere se la relazione possa essere ristrutturata in senso positivo e impegnarsi per questo

  • accompagnare i partner verso una separazione consapevole, meno distruttiva e più lucida

Ma prima di decidere se chiudere o ricostruire la relazione, questa ha diritto a essere compresa.

Molte coppie arrivano con problemi di comunicazione, tradimenti, distanza emotiva, conflitti economici o genitoriali.
Ma spesso il nodo reale è più profondo: una struttura relazionale che ha perso equilibrio.

La terapia di coppia serve a riportare chiarezza dove oggi c’è reattività.

 

Struttura e responsabilità clinica

Il percorso non è uno spazio indefinito di dialogo.

È un lavoro strutturato e orientato a:

  • ridurre la comunicazione difensiva

  • interrompere i cicli distruttivi

  • rendere espliciti bisogni e aspettative

  • ristabilire una base di sicurezza relazionale

 

L’intervento è fondato su modelli clinici validati a livello internazionale (Johnson, 2004; Jacobson & Christensen, 1996; Gottman, 1999), ma non

applicati in modo meccanico.

 

Gli strumenti non fanno la differenza.

 

La differenza è nella competenza clinica con cui vengono utilizzati.

Un metodo senza sensibilità è sterile.
Una sensibilità senza metodo è inefficace.

 

Una posizione etica chiara

 

La crisi di coppia non chiede tempo indefinito.
Chiede intervento strutturale.

Prolungare percorsi non orientati può favorire la cronicizzazione del conflitto.

 

Un percorso serio ha una direzione.
E, quando necessario, ha anche una conclusione.

 

Il mio compito come psicologo di coppia non è trattenere la coppia nel setting, ma restituire autonomia decisionale, capacità di orientamento e responsabilità adulta.

Principio guida

Intervenire su una relazione significa lavorare su uno dei luoghi più delicati dell’esperienza umana.

 

Prima di reagire, è necessario comprendere.
 

Prima di decidere, è necessario chiarire.

 

La terapia di coppia non impone un esito.
Rende possibile scegliere con lucidità.

dott. Daniele Russo 

Psicologo Clinico

e Forense Psicoterapeuta EMDR

​Albo n. 3685 sez. A – 07.06.2006

polizza RC profess. AUPI-

n. 2020/03/2425586

P. IVA: 06350500820

Studio:

largo Montalto, 5, (trav. via U. Giordano)

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