top of page

Metodologia

Comprendere la struttura del problema. Intervenire con precisione.

​

Le difficoltà sessuali raramente sono ciò che sembrano.

 

Possono manifestarsi in modo evidente — un blocco, un’assenza, una perdita — oppure insinuarsi progressivamente, fino a diventare una presenza costante nella vita della persona o della coppia. In entrambi i casi, ciò che emerge non coincide con ciò che le genera. Ridurre il problema al sintomo è l’errore più comune.
Ed è anche il motivo per cui molti percorsi si rivelano inconcludenti.

​

Una premessa necessaria

​

Nel trattamento dei disturbi sessuali non è sufficiente intervenire.

È necessario comprendere come si è costruita la difficoltà, cosa la mantiene. e quale funzione sta svolgendo all’interno dell’equilibrio psicologico e relazionale della persona.

 

Senza questo passaggio, ogni intervento rischia di essere parziale, temporaneo o inefficace.

​

Valutazione e definizione del problema

​

Il percorso si apre con una fase di analisi rigorosa.

Non orientata a “raccogliere informazioni”, ma a definire con precisione il funzionamento in atto.

 

Vengono presi in esame:

​

  • le caratteristiche del sintomo e il suo andamento nel tempo

  • il contesto in cui si manifesta

  • il ruolo dell’ansia, del controllo e dell’evitamento

  • le dinamiche relazionali coinvolte

  • la presenza di eventuali fattori organici da approfondire

​

L’obiettivo non è descrivere il problema.
È delimitarlo, chiarirlo, renderlo trattabile.

​

La costruzione della mappa clinica

 

Ogni difficoltà sessuale segue una propria logica interna.

Ricostruirla significa individuare:

​

  • i meccanismi che attivano il sintomo

  • i comportamenti che lo mantengono

  • le rappresentazioni mentali che lo alimentano

  • i tentativi di soluzione già messi in atto e risultati inefficaci

​

Questa mappa consente di distinguere tra fenomeno e struttura, tra ciò che appare e ciò che lo sostiene.

È su questo piano che diventa possibile intervenire in modo efficace.

​

L’intervento

​

Non esiste un protocollo universale. La sessuologia clinica richiede un intervento costruito sul caso, capace di integrare — quando necessario — livelli diversi di lavoro:

​

  • la gestione dei processi ansiosi e del controllo prestazionale

  • la rielaborazione di schemi cognitivi e aspettative disfunzionali

  • il lavoro sulle dinamiche di coppia e sulla qualità della relazione

  • l’utilizzo di esercizi sessuologici specifici, progressivi e mirati

  • il coordinamento con l’area medica nei casi in cui il quadro lo richieda

 

L’intervento non segue una sequenza rigida. Segue la struttura del problema.

E si modifica, quando necessario, per rimanere aderente alla realtà della persona.

​​

Il criterio del cambiamento

​

Un percorso efficace non si misura nella sua durata, ma nella sua capacità di produrre modificazioni riconoscibili.

Quando il lavoro è corretto:

​

  • la pressione si riduce

  • la risposta sessuale si trasforma

  • il desiderio riemerge

  • il rapporto con il proprio corpo si stabilizza

  • la relazione recupera spazio e autenticità

 

Non si tratta di un miglioramento generico. Si tratta di una riorganizzazione del funzionamento.​ È opportuno richiedere una valutazione quando la difficoltà: tende a ripetersi, genera disagio significativo, incide sulla relazione o sull’autostima, conduce a evitare l’intimità. L’attesa, nella maggior parte dei casi, non modifica il quadro. Intervenire precocemente consente invece di evitare una strutturazione più complessa del problema.

dott. Daniele Russo 

Psicologo Clinico e Forense

​Albo n. 3685 sez. A – 07.06.2006

polizza RC profess. AUPI-

n. 2020/03/2425586

P. IVA: 06350500820

Affrontare una difficoltà sessuale non significa esporsi o vergognarsi. 
Significa iniziare a comprendere. 

Il problema non è avere una difficoltà.
È lasciarla senza una direzione.

​

Prenota il tuo colloquio riservatissimo

Studio:
largo Montalto numero 5
Palermo

  • Instagram

© 2000 - 2025 Dott. Daniele Russo

È severamente vietata la riproduzione, l'adattamento, la copia, l'estrazione e la diffusione, anche parziale, del layout grafico del sito, dei contenuti testuali, dei materiali fotografici, dei video e di qualsiasi altro elemento presente sulle pagine web del Dott. Daniele Russo, con qualsiasi mezzo e supporto, senza il preventivo consenso espresso scritto del titolare. Ogni violazione del Diritto d'Autore (Legge n. 633/1941 e successive modifiche) sarà perseguita nelle sedi competenti. L'utilizzo di un consenso informato non autorizzato è vietato e sarà ugualmente oggetto di azione legale.

CONCEPT VISIVO​. Le immagini presenti in questo sito nascono da un’idea artistica di Thalia Veneri e rappresentano una reinterpretazione erotico-allegorica del mito greco della mela della discordia.​ Nel mito, il desiderio non è innocente: è competizione, è giudizio, è potere, è conseguenza. La nudità non è provocazione, ma simbolo di vulnerabilità, seduzione e conflitto — elementi che abitano ogni relazione umana.​ Si tratta di figure archetipiche, prive di riferimento a persone reali. Ogni eventuale somiglianza con persone reali o defunte è da considerarsi puramente casuale.

bottom of page