

🌹I Racconti Costola della Tragedia
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Il Referto – Valutazione Psicodiagnostica sulla minore Nina Lantieri
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Non è un racconto, non è una diagnosi: è un atto di accusa. Un fascicolo clinico che diventa rito, una valutazione che si fa profezia. Nina Lantieri non è solo una paziente: è la figlia di tutte le voci negate, la carne viva su cui il potere ha inciso diagnosi come cicatrici. Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Schizofrenia, PTSD: tre maschere che non riescono a contenere la sua verità.
Il Referto non consola, non interpreta: incide.
È il primo varco aperto nella Trilogia Quella Maledetta Mela, il Manifesto della Tragedia.
Ogni pagina è un coltello puntato al cuore dell’ipocrisia.
Chi legge non resta osservatore: diventa testimone.
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La Torta di Mele è il prequel al primo atto della trilogia ed è dedicato a tutte le figlie uscite a comprare mele e mai tornate le stesse.
Questa non è una torta: è un sacrificio.
La cucina diventa altare, il forno pira, l’impasto un requiem che non lievita.
Nina vaga per Palermo come un’anima febbrile, in preda a un cortocircuito che la divora: cerca senso tra mercati notturni e strade illuminate a metà, mentre le mele che stringe non sono nutrimento, ma stigma e ferita.
La Torta di Mele non nutre: divora.
Non addolcisce: sanguina.
Non consola: condanna.
È il secondo Racconto Costola, la soglia che introduce al cuore della Trilogia.
Non un preludio, ma un rito di assenza: la dimostrazione che la dolcezza è stata assassinata e che ciò che resta è solo colpa, silenzio e fumo acre.
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