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LA TORTA DI MELE

PRESEQUEL A QUELLA MALEDETTA MELA, LA PRIMA, I ATTO

Se Il Referto è stato l'anticipo, La Torta di Mele è il vero preambolo alla trilogia. Alza il sipario sulle ferite aperte di Nina e degli altri personaggi.


Siete invitati a entrare in casa per assaggiare una fetta di questa torta di mele. Nel disimpegno vi accolgono Nina e Mattia, intrappolati in uno spazio mentale dove le mele rosse non sono nutrimento ma trauma vivo.
Nel salotto siedono lo psicologo Domiziano, Isabella, i genitori di Nina e il professore Carbonetti, intenti a discutere davanti al quadro della Prima, un abisso che inghiotte. In cucina, le due madri dimenticate, Eva e Lilith, hanno messo in forno la disperazione cotta a fuoco lento: la torta non profuma di dolcezza, ma di assenza, colpa e fumo acre.

Nina cammina per le strade di Palermo per giorni interi in preda a un cortocircuito psichico, dove il breakdown diventa missione e la follia si traveste da lucidità. Tra viali illuminati a metà, mercati notturni e porte socchiuse di teatri dimenticati, il corpo cede ma la mente avanza.

Questa torta di mele non profuma come le torte vere, non sa di burro e di casa: sa di assenza.
Non addolcisce l'aria, non riunisce una famiglia, non cuoce per amore.
È una torta mancata che non arriva mai in forno, perché, le mele sono giunte a casa troppo tardi.
Accettate una piccola fetta di questa torta e lasciatevi travolgere. Non dal sapore che qui manca ma da ciò che resta quando la dolcezza non arriva. Lasciate che vi si sciolga in bocca un impasto fatto di silenzio, di notti senza sonno, di parole mai dette e di verità seppellite nel profondo del vostro inconscio.

Non chiedete se è dolce. Chiedete se fa male nei punti giusti. Se la risposta è sì, allora è cotta al punto giusto.
Non abbiate fretta di capire la trama. Restate. Assaggiate.
Non chiedetevi se è buona: chiedetevi perché è stata fatta.
Per chi e per cosa.

LA TORTA DI MELE
Non nutre: divora.
Non consola: condanna.
Non addolcisce: sanguina.

La Torta di Mele è il secondo Racconto Costola, dopo Il Referto: è il prequel/soglia che apre l’abisso della Trilogia Quella Maledetta Mela in tre atti — LA PRIMA, LA MELA, IL SERPENTE.
È la cucina che si trasforma in altare, il forno acceso come pira sacrificale, l’impasto che non cuoce perché la dolcezza è stata giustiziata.

Non voltarti. Non chiudere gli occhi.
La Torta di Mele non è un dolce: è la croce ardente che ogni figlio porta, incisa e viva, sul palmo delle mani.

Controindicazioni: Non si digerisce.

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