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Dipendenza Affettiva: a che punto siamo






1. Definizione Univocamente Accettata e Inquadramento Nosografico


La dipendenza affettiva, o Love Addiction, è definita come una modalità relazionale disfunzionale e persistente che assume le caratteristiche della dipendenza e che impatta negativamente e in modo pervasivo su diverse aree del funzionamento individuale. 1

In questa condizione, l'individuo tende a vivere la relazione come unica fonte di sicurezza o valore personale. 2 L'identità, le emozioni e i comportamenti vengono posti completamente al servizio del legame con l'altro, che viene vissuto come indispensabile, quasi vitale. 2 Anche quando la relazione causa sofferenza o danni significativi, l'idea di separarsene risulta intollerabile. 2

A differenza di un legame sano e reciproco, la dipendenza affettiva è spesso caratterizzata da 2:

  • Squilibrio relazionale.

  • Fusione eccessiva.

  • Idealizzazione dell'altro.

  • Perdita di contatto con il proprio sé.

Inquadramento Nosografico: Sebbene in letteratura si faccia riferimento alla love addiction 1, essa non è formalmente riconosciuta come disturbo autonomo nei principali sistemi di classificazione diagnostica internazionale, come il DSM-5 o l'ICD-11 (2018), similmente ad altre dipendenze comportamentali non legate a sostanze. 4


2. Modelli Esplicativi: Attaccamento, Autostima e Ciclo della Dipendenza



Modello Attaccamento-Autostima


I modelli esplicativi attuali collegano la dipendenza affettiva a fattori di vulnerabilità individuale radicati nelle prime esperienze relazionali:

  • Attaccamento Adulto: È stata riscontrata un'associazione significativa e positiva tra la dipendenza amorosa e i modelli di attaccamento adulto preoccupato (preoccupied) e pauroso (fearful). 1 Questi stili di attaccamento insicuri indicano un forte bisogno di vicinanza combinato con ansia e paura dell'intimità.

  • Ruolo dell'Autostima: La relazione tra i modelli di attaccamento preoccupato/pauroso e la dipendenza affettiva risulta essere totalmente mediata dall'autostima. 1 Ciò suggerisce che la bassa autostima è un fattore cruciale che collega l'insicurezza di attaccamento allo sviluppo della dipendenza affettiva. 1


Analogia con le Dipendenze (Sostanze/Comportamentali)


La dipendenza affettiva mostra notevoli analogie con le dipendenze da sostanze o comportamentali (come il gioco d'azzardo) per via della presenza di 2:

  • Compulsività

  • Tolleranza

  • Astinenza

  • Ricaduta

Quando la relazione viene interrotta, anche a causa di un torto subito dal partner, i sintomi dell'astinenza (depressione, incapacità di provare piacere, ansia, sensazione di vuoto) spingono la persona dipendente a perdonare e a rientrare nel circolo vizioso della relazione tossica. 3


3. Statistiche di Riferimento


Le statistiche specifiche sulla prevalenza della Dipendenza Affettiva Patologica (PAD) divise per sesso, età o status socioculturale sono limitate e mancano di un'unica rassegna internazionale. 6 Tuttavia, i dati disponibili sulle dipendenze comportamentali e sulla violenza domestica offrono un contesto:

Area Statistica

Dati di Riferimento

Contesto/Fonte

Violenza sulle donne (Italia)

Il 31,5% delle donne di età compresa tra 16 e 70 anni (6 milioni 788 mila) ha subito, nel corso della propria vita, una qualche forma di violenza fisica o sessuale (Istat, 2014). 7

La dipendenza affettiva è considerata un fattore determinante nel permanere in una condizione di violenza. 7

Dipendenze Comportamentali (Prevalenza Globale - IA)

Il tasso di prevalenza stimato a livello globale per la Dipendenza da Internet (IA), una dipendenza comportamentale non da sostanze, è di circa il 6%. 5

Questo dato contestualizza il fenomeno delle dipendenze comportamentali, sebbene non sia direttamente sulla dipendenza affettiva. 5


4. Quadri di Personalità dei Soggetti che Producono Legami di Dipendenza


I soggetti che producono legami volti alla dipendenza della vittima sono spesso associati a quadri di personalità manipolatori, con il Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP) che risulta un profilo rilevante. 8

Il DNP, inserito nel Cluster B del DSM-5, è caratterizzato da un senso grandioso di sé, bisogno di ammirazione e significativa mancanza di empatia. 8 L'obiettivo di questi soggetti è costruire relazioni che permettano loro di confermare la propria immagine grandiosa. 8

Si distinguono due sottotipi principali con diverse strategie manipolatorie:

Sottotipo Narcisistico

Tratti Distintivi

Comportamento Relazionale e Manipolatorio

Overt (Grandioso)

Arrogante, dominante, ricerca manifesta di attenzione, scarsa ansia di tratto, si mostra pretenzioso e vanaglorioso. 8

Tende a essere manipolatorio e insensibile ai bisogni altrui. Sfrutta gli altri per raggiungere i propri obiettivi, aspettandosi trattamenti speciali. 8

Covert (Vulnerabile/Nascosto)

Vulnerabile, inibito, ipersensibile alla valutazione, timido e apparentemente modesto, ma coltiva idee di superiorità in modo coperto. 8

Esercita controllo (implicito o esplicito) per mantenere l'accondiscendenza e l'idealizzazione dell'altro. Utilizza svalutazione e autoidealizzazione per sminuire il valore altrui e dare valore a sé. Si avvale di colpevolizzazione, vittimizzazione e pietà come strumenti di manipolazione. 9

Il soggetto narcisista covert, in particolare, instaura relazioni tossiche focalizzate esclusivamente sui propri bisogni, con tratti marcati di controllo e dipendenza sull'altro. 9


5. Analogie e Differenze con Legami di Natura Maltrattante



Analogie (Il Ruolo della Dipendenza nella Permanenza della Violenza)


La dipendenza affettiva è un fattore chiave che spiega il permanere in una condizione di violenza. 7 Il bisogno di controllo o potere del partner maltrattante si incontra con i bisogni emotivi non risolti e le insicurezze della vittima. 10 In tali condizioni, anche a fronte di violenza e sofferenza, l'idea di separazione è intollerabile per il soggetto dipendente. 2


Differenze (Meccanismi e Focus del Controllo)


  • Controllo Coercitivo (Maltrattamento): Riguarda l'uso di minacce o forza (fisica, emotiva, finanziaria) per controllare e minimizzare pensieri, sentimenti e azioni della vittima. Sono modelli di comportamento oppressivo che si accumulano e risultano psicologicamente dannosi. 11

  • Dipendenza Affettiva (Vulnerabilità Interna): Il problema principale risiede nell'incapacità della vittima di mantenere autonomamente la distanza di sicurezza dal proprio carnefice, a causa di uno stato di fragilità e dipendenza emotiva interna. 10 Il focus dell'intervento non può limitarsi alla protezione esterna ma deve indirizzarsi al "risveglio emotivo" della vittima. 10


6. Analogie e Differenze con i Femminicidi



Analogie (Alto Rischio nella Rottura)


Esiste una correlazione tra la rottura di una relazione caratterizzata da dipendenza affettiva e un alto rischio di femminicidio. 7 Il momento della separazione, o i cosiddetti "incontri chiarificatori", rappresentano fasi di elevato pericolo. 10 Accettare l'ultimo appuntamento è una prova che il legame, dal punto di vista emotivo e dipendente, è lungi dall'essere risolto. 10


Differenze (Necessità di Intervento Interno)


Molti interventi legali e sociali, pur importantissimi, mirati alla protezione dalla violenza non modificano lo stato di dipendenza affettiva. 10 La differenza critica risiede nel fatto che, in uno stato di dipendenza affettiva, la vittima non è in grado di mantenere la distanza di sicurezza autonomamente, rendendo inefficace la sola protezione esterna. 10

Focus dell'Intervento: Il lavoro di aiuto deve essere indirizzato al risveglio interno ed emotivo della vittima, aiutandola a comprendere la difficoltà di uscire dalla sua condizione di fragilità e dipendenza affettiva. Questo è l'unico modo per consentire alla potenziale vittima di mantenere attivamente la distanza dal partner maltrattante. 10


7. Trattamenti Psicologici Efficaci e Fasi dell'Intervento


L'obiettivo generale della terapia è rinforzare l'individuo affinché possa costruire un'identità e relazioni sane. 13

Un approccio terapeutico efficace per affrontare la dipendenza affettiva è la Schema Therapy (ST). 14 La ST è una psicoterapia strutturata che mira a rafforzare la parte sana dell'individuo, definita l'“Adulto Sano”, per difendere la parte vulnerabile e modificare condotte disfunzionali. 13

Fasi e Obiettivi dell'Intervento con la Schema Therapy:

  1. Ricostruire l'Autostima: Aiutare il paziente a sviluppare una visione più equilibrata di sé stesso, basata sul riconoscimento del proprio valore intrinseco, a prescindere dalla conferma esterna del partner. 14

  2. Rinforzare i Confini Personali: L'individuo apprende a stabilire confini relazionali sani. La terapia assiste nell'identificare le violazioni dei propri confini e nello sviluppare strategie per comunicare assertivamente esigenze e aspettative. 14

  3. Gestire le Emozioni in Modo Salutare: Fornire strumenti pratici per riconoscere e gestire l'ansia e lo stress legati alle relazioni, promuovendo atteggiamenti più positivi e salutari. 14


8. Conclusioni


La dipendenza affettiva è un fenomeno complesso che richiede un intervento mirato, focalizzato sulla risoluzione delle vulnerabilità emotive interne legate all'attaccamento e all'autostima. Comprendere le dinamiche manipolatorie dei soggetti che generano questi legami e l'alto rischio nelle fasi di rottura è fondamentale per la prevenzione della violenza e, nei casi estremi, del femminicidio. La ricostruzione dell'autostima e il rafforzamento dei confini personali, come proposto dalla Schema Therapy, rappresentano la via per il recupero di un'autonomia emotiva e relazionale.

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con Daniele Russo Psicologo Palermo cell 349 81 82 809.

 
 
 

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