Escort Palermo: uomini e fantasie sessuali. Un contributo.
- psydr3
- 18 ott 2025
- Tempo di lettura: 15 min
Aggiornamento: 2 nov 2025
Dietro ogni incontro a pagamento non c’è solo il prezzo di un corpo, ma il costo invisibile di un’assenza. Dietro la serratura che separa la stanza dal mondo, si consuma un rito antico e moderno insieme: il tentativo disperato di colmare un vuoto con la pelle di un’altra persona.
L’uomo che bussa alla porta di un’escort non è un vizioso, ma un naufrago.Non cerca soltanto piacere, ma conferma d’esistenza. Vuole sentirsi desiderato, potente, ascoltato — anche solo per mezz’ora — in un mondo che lo ha reso invisibile.E quella donna, che della fragilità maschile conosce le pieghe e i respiri, non vende solo sesso: vende illusione, vende il miracolo momentaneo di essere visto, compreso, accolto senza giudizio.
In quell’incontro silenzioso, tra lenzuola e bugie, si specchiano due solitudini:l’una che offre il corpo per sopravvivere, l’altra che paga per non sentirsi morire.
Ecco il paradosso: il mercato del sesso non è un luogo di lussuria, ma un teatro di solitudini dove si rappresenta, notte dopo notte, la stessa tragedia umana — il bisogno disperato di contatto, di significato, di carezza.
Quando l’uomo se ne va e la porta si richiude, resta nell’aria l’eco di un gesto antico quanto la specie:la ricerca del calore attraverso la merce, del senso attraverso il corpo, dell’amore attraverso il denaro.
Non c’è morale, né assoluzione.
C’è solo una constatazione lucida: nessun uomo paga per il sesso — paga per non sentire il vuoto.
Dietro la dimensione poetica e simbolica, resta una realtà clinica e sociale precisa.
Il bisogno che spinge al sesso a pagamento non nasce dal vizio, ma da un insieme complesso di fattori: affettivi, relazionali, culturali.
Per comprenderlo, occorre partire dai dati e restituire un volto ai numeri.

Chi sono i clienti delle escort?
Le ricerche e i dati disponibili mostrano che gli uomini che frequentano le escort provengono da fasce d’età e categorie sociali molto diverse. In Italia si stima che i clienti delle prostitute siano circa 2,5 milioni, una cifra rivista al ribasso rispetto ai 9 milioni spesso citati in passato 27esimaora.corriere.it. In passato la maggioranza di questi uomini era sposata (circa il 70%), ma negli ultimi anni la quota di uomini sposati tra i clienti è scesa intorno al 50%, con un aumento significativo di giovani e single che ricorrono al sesso a pagamento 27esimaora.corriere.it. Di fatto, tutte le fasce d’età sono rappresentate: uno studio francese aveva rilevato che quasi la metà dei clienti (47,6%) aveva tra i 30 e i 50 anni, ma erano presenti sia giovani sia anziani psicolinea.it. Dati più recenti confermano un picco tra i 25 e i 44 anni parmapress24.it, mentre risultano in crescita sia i giovani adulti sia gli anziani (questi ultimi spesso “aiutati” dall’uso del Viagra) 27esimaora.corriere.it.
Anche la situazione familiare varia: circa la metà dei clienti risulta essere in una relazione (convivente o sposato), mentre l’altra metà è single vice.com. In passato la figura tipica era il marito insoddisfatto, ma oggi si vedono sempre più uomini non sposati tra i frequentatori di ESCORT 27esimaora.corriere.itpicchionews.it. L’escort Blue Angy conferma che la maggior parte dei suoi clienti “sono uomini sposati che non condividono più la sessualità con la moglie”, mentre i single costituiscono “solo una piccola parte” ilfattoquotidiano.it.
Dal punto di vista socio-economico, non esiste un identikit unico: i clienti appartengono a tutte le professioni e classi sociali. Un sondaggio citato da Vice (446 partecipanti, 97% uomini) ha rilevato la presenza di impiegati, agricoltori, medici, dirigenti, bancari, operai, professionisti, politici, sportivi ecc. – in pratica tutte le categorie vice.com. Ciò sfata lo stereotipo del cliente tipo come “vecchio libidinoso” o solo “giovane senza freni”: in realtà il fenomeno coinvolge uomini comuni di ogni età e condizione psicolinea.it27esimaora.corriere.it. Gli studi evidenziano che la maggioranza di questi uomini sono eterosessuali e senza particolari disturbi psichici o disabilità evidenti, ovvero “uomini normali” da un punto di vista clinico 27esimaora.corriere.it. Anche le professioni militari risultano statisticamente più inclini a ricorrere alla prostituzione, probabilmente per la cultura di gruppo e le frequenti trasferte lontano da casa psicolinea.
Cosa cercano? – Fantasie sessuali e pratiche più richieste
Quando si rivolgono a un’escort, gli uomini possono avere motivazioni e fantasie diverse, ma alcune pratiche sessuali risultano molto comuni. Secondo un’analisi di Escort Advisor (il principale sito di recensioni di escort in Italia) effettuata con la supervisione del sessuologo Fabrizio Quattrini, i servizi più ricercati dai clienti italiani sono relativamente “convenzionali”: al primo posto il rapporto anale (23% delle ricerche filtrate), seguito dall’eiaculazione in bocca (13%) e dal bacio profondo (11%) parmapress24.it. Quest’ultimo dato – il bacio intimo – è particolarmente indicativo di come molti clienti desiderino un coinvolgimento affettivo e di complicità, non soltanto l’atto sessuale in sé parmapress24.it. Infatti, molte escort raccontano che i clienti le cercano non solo per fare sesso, ma anche per momenti di tenerezza e dialogo parmapress24.it.

Un’indagine internazionale conferma che tra i vantaggi principali percepiti dai clienti vi sono avere più partner sessuali (47% degli intervistati) e la possibilità di esplorare la propria sessualità in modi nuovi (40%) vice.com. Non a caso, quasi metà degli uomini coinvolti ammette di provare frustrazione nel dover mantenere segreta questa abitudine (senso di colpa e stigma) vice.com.
Tra le fantasie più comuni espresse ai professionisti del sesso vi è la richiesta di pratiche o ruoli che il cliente non riesce a vivere nella propria relazione di coppia.
Ad esempio, molti uomini chiedono di essere dominati da una escort, perché nella vita quotidiana o con la moglie sono costretti a recitare il ruolo opposto vice.com.
Alcuni cercano esperienze omosessuali (rapporti con trans o escort maschi) pur essendo ufficialmente eterosessuali o sposati con donne, utilizzando il contesto trans come “zona franca” per esplorare la propria attrazione omoerotica senza mettere in discussione la propria identità pubblica parmapress24.itvice.com.
Altri ancora coltivano fantasie di cross-dressing (indossare biancheria intima femminile, ad esempio) o altre pratiche fetish che non osano confessare alla partner – e trovano nelle escort un terreno sicuro dove dare sfogo a questi tabù vice.com.
Come spiega Kerner, “quando c’è un conflitto erotico, gli uomini spesso usano il sesso a pagamento come valvola di sfogo”, ad esempio se “gli piace farsi dominare ma devono dimostrarsi dominanti con la moglie, o vogliono fare sesso gay ma hanno una relazione eterosessuale ”vice.com.
Va sottolineato che, nonostante nell’immaginario collettivo si associno ai clienti anche gusti estremi o “perversi”, la maggioranza delle richieste rientra nella sfera di una sessualità abbastanza tradizionale.
Le analisi mostrano infatti un interesse prevalente verso il contatto fisico classico e l’intimità, più che verso pratiche estreme di tipo BDSM o fetish, che pure esistono ma riguardano nicchie più ristrette parmapress24.it.
Molti uomini cercano dalla escort una sorta di “girlfriend experience”, ovvero l’illusione di un rapporto intimo coinvolgente: desiderano essere baciati, accarezzati, ascoltati – in altre parole, sentirsi desiderati e in connessione umana, oltre che soddisfatti sessualmente parmapress24.itvice.com.
Emblematico è il caso di clienti che pagano solo per essere abbracciati o coccolati: “la metà delle volte voglio essere coccolato e abbracciato, voglio intimità”, confessa un uomo sposato intervistato sul perché va con le escort vice.com.
All’estremo opposto, una piccola parte di clienti ricerca invece l’esperienza opposta, ovvero una relazione puramente mercenaria e priva di coinvolgimento emotivo: “come entrare, ottenere ciò che si desidera e uscire senza problemi” psicolinea.it.
In mezzo vi è tutta una gamma di fantasie: c’è chi paga due escort per realizzare un rapporto a tre o altre combinazioni, chi preferisce escort transgender perché attratto dall’ambiguità di “una donna con il pene” (vista come figura di estrema dominanza) parmapress24.it, e chi addirittura feticizza l’idea stessa della prostituta considerandola “trasgressiva e sporca” – elemento che paradossalmente accresce l’eccitazione proibita in alcuni uomini psicolinea.it.
Differenze territoriali: abitudini a confronto nelle regioni italiane
In linea generale, il fenomeno dei clienti di escort è diffuso in tutta Italia, senza barriere di regione o ceto sociale, anche se vi possono essere differenze locali nel tasso di frequenza o nelle modalità.
Le preferenze sessuali dei clienti, stando ai big data di Escort Advisor, risultano omogenee in tutto il Paese: gli interessi per pratiche come sesso anale, orale e bacio intimo riscontrati in una regione sono “nella media con il resto d’Italia” parmapress24.it. Ciò suggerisce che le fantasie maschili verso le escort non variano sostanzialmente tra Nord, Centro e Sud.
Tuttavia, possono emergere differenze nel ricorso quantitativo al sesso a pagamento tra diverse zone. Ad esempio, in Emilia-Romagna è stato calcolato (incrociando numero di escort attive e popolazione maschile) che la provincia di Reggio Emilia presenta la percentuale più alta di uomini che cercano escort (circa 0,53% degli abitanti maschi in un dato periodo), seguita da Parma e Ferrara (0,22%) parmapress24.it.
In altre province emiliane i valori oscillano tra 0,15% e 0,21%, mentre spicca Rimini con un valore molto più basso (~0,03%) parmapress24.it.
Questo potrebbe riflettere diverse dinamiche locali: aree urbane o economicamente vivaci tendono ad avere un mercato del sesso a pagamento più sviluppato, mentre realtà più piccole o con maggiore controllo sociale registrano meno incontri (ad esempio Rimini, pur essendo città turistica, mostra un basso dato forse perché il mercato locale è orientato altrove o perché i residenti usufruiscono di offerte legate al turismo).
Allargando lo sguardo, il Nord e Centro Italia – complice anche una maggiore disponibilità economica media – presentano in genere un’offerta e una domanda di escort più articolata (basti pensare alle grandi città come Milano, Roma, Bologna, dove operano molte escort indipendenti e agenzie).
Nel Sud il fenomeno è parimenti presente ma spesso più sommerso: tradizioni culturali più conservatrici potrebbero spingere a una maggiore segretezza. Non a caso, dappertutto in Italia negli ultimi decenni c’è stato un forte spostamento dalla strada agli incontri al chiuso (appartamenti, hotel, centri massaggio), che rende più invisibile il fenomeno e uniforme l’offerta tramite internet 27esimaora.corriere.it.
Oggi buona parte delle escort si pubblicizza online e riceve su appuntamento, per cui un cliente siciliano o veneto si muove in modo analogo attraverso siti e annunci.
Inoltre, piattaforme come Escort Advisor registrano circa 5 milioni di utenti unici al mese in Italia, numeri molto alti e distribuiti su tutto il territorio ecoaltomolise.netecoaltomolise.net.

Quanto alle preferenze particolari in base alle zone, non emergono differenze nette nelle statistiche aggregate: ad esempio, la quota di ricerca di escort trans (circa 30-35% del totale) è simile al Nord e al Sud parmapress24.it. Vi possono però essere tendenze culturali: alcune testimonianze suggeriscono che nelle regioni meridionali resista l’usanza (più delle generazioni passate) di considerare il passaggio con una prostituta quasi un rito di iniziazione per i giovani maschi 27esimaora.corriere.it.
Al Nord, dove da anni si discute di regolamentazione, esiste un mercato consolidato anche di escort di lusso per clientela facoltosa. In alcune città di confine (p.es. Trieste, Como, Ventimiglia) è noto il fenomeno di uomini che sconfinano nei Paesi vicini (Slovenia, Svizzera, Francia) dove ci sono case chiuse o offerte diverse. Queste però sono considerazioni qualitative: in termini quantitativi, l’“identikit” del cliente non cambia molto da Milano a Palermo.
Ovunque, infatti, si tratta di uomini comuni di ogni estrazione che trovano nelle escort una risposta a bisogni simili.
Motivazioni psicologiche e significato
Dal punto di vista psicologico, le ragioni che spingono un uomo verso un’escort sono molteplici e spesso intrecciate alla sua storia personale e affettiva.
È importante chiarire che la maggior parte dei clienti non presenta patologie mentali gravi: non parliamo di “malati” o “perversi” in senso clinico, poiché solo una piccola minoranza ha tendenze veramente devianti (ad esempio pedofilia o parafilie violente) 27esimaora.corriere.it.
Più frequentemente si tratta di uomini insoddisfatti, insicuri o con bisogni non appagati che cercano nel sesso a pagamento una soluzione ai propri disagi interiori o semplicemente una gratificazione. Uno psicoterapeuta osserva che è “difficile definirli malati”: coloro che cercano prestazioni aberranti (minorenni, violenza) sono casi rari, mentre prevalgono uomini magari privi di solidi riferimenti etici in quel frangente, oppure semplicemente desiderosi di esperienze senza regole che la morale comune vieta 27esimaora.corriere.it.
Gli esperti hanno provato a delineare alcune tipologie psicologiche di clienti, combinando vari fattori emotivi e relazionali.
Ad esempio, un’indagine sociologica ha identificato almeno cinque profili ricorrenti psicolinea.itpsicolinea.it:
Isolati sentimentali/sessuali: uomini che, per timidezza, scarsa autostima, paura di non essere all’altezza o perché reduci da relazioni finite, non riescono ad avere accesso a partner sessuali nella vita quotidiana. Possono essere clienti regolari o occasionali, ma dichiarano che cercano dalle prostitute ciò che altrimenti non potrebbero avere (cioè un’esperienza sessuale introvabile per loro in altro modo) psicolinea.it.
Qui rientrano ad esempio soggetti molto timidi, uomini soli dopo un divorzio, o persone con disabilità fisiche che impediscono una normale vita sessuale: per costoro l’escort rappresenta un modo per appagare la pulsione sessuale. psicolinea.it.
Uomini in difficoltà con le donne emancipate: soggetti che non sanno relazionarsi con donne “alla pari”, spesso perché insicuri rispetto ai nuovi ruoli femminili.
Con le prostitute, infatti, trovano donne sottomesse e compiacenti senza dover mettere in gioco se stessi psicolinea.it.
Spesso appartengono a questa categoria uomini segnati da divorzi o esperienze in cui si sono sentiti rifiutati; preferiscono quindi il rapporto cliente-prostituta dove pagando ottengono attenzione senza dover confrontarsi con le esigenze di una partner indipendente.
Consumatori influenzati dal porno: uomini che hanno interiorizzato un’immagine della donna come oggetto sessuale, magari a causa di esposizione alla pornografia, e cercano di replicare quelle sceneggiature con le sex worker psicolinea.it.
Spesso sono sposati o conviventi che hanno una vita sessuale spenta in casa; rinunciando all’intimità con la partner ufficiale, compartimentano la loro vita: “hanno una compagna di vita con cui non fanno sesso e prostitute con cui fanno solo sesso” psicolinea.it. In altre parole, separano nettamente affetto e sesso, e usano le escort per soddisfare fantasie di stampo pornografico (richiedono magari pratiche viste nei film hard, dal sesso anale, deep throat, gaping, bukkake, sculacciate, pissing, a sessioni prolungate, multipartner, ecc.) che non oserebbero o non potrebbero avere con la moglie.
Delusi sentimentali e fobici dell’impegno: uomini che, dopo una delusione d’amore o un matrimonio fallito, non vogliono più legami affettivi vincolanti.
Per loro la prostituzione appare una “relazione senza rischi”, sicura perché priva di coinvolgimenti emotivi che possano ferire psicolinea.it.
Paradossalmente, in questo gruppo rientrano anche uomini sposati che si autoconvincono di non tradire veramente la moglie finché evitano un’amante fissa: il ragionamento (fallace) è che pagare per il sesso non conta come tradimento sentimentale psicolinea.it.
Costoro tendono a giustificare la propria condotta come un semplice “sfogo fisico” privo di implicazioni emotive – una sorta di valvola di sicurezza per mantenere il matrimonio, secondo la loro visione.
Blue Angy, famosa escort italiana, nota ad esempio che molti suoi clienti, durante gli incontri, le confidano pezzi dei loro matrimoni infelici e insoddisfazioni quotidiane: spesso sono “escamotage psicologici per giustificarsi, bugie che raccontano a se stessi per alleviare i sensi di colpa verso il matrimonio”, dice l’escort, segnalando come questi uomini cerchino di razionalizzare il proprio comportamento ilfattoquotidiano.itilfattoquotidiano.it.
Dipendenti dal sesso (sex addicted): una minoranza di clienti, per i quali andare con prostitute diventa una dipendenza compulsiva.
Dichiarano di averne “bisogno” come soddisfazione immediata di pulsioni fisiche, e considerano la pratica inevitabile o necessaria psicolinea.it. Questi uomini spesso riconoscono di avere perso il controllo sul proprio rapporto col sesso a pagamento: alcuni pazienti in terapia riferiscono di non riuscire a smettere nonostante i sensi di colpa, evidenziando meccanismi simili a quelli di una dipendenza comportamentale (con escalation di frequenza, desiderio costante, ecc.) vice.com. In certi casi il sesso a pagamento viene usato per fronteggiare noia, stress, ansia o depressione – come una sorta di auto-medicazione emotiva – ma può sfuggire di mano diventando difficile da controllare- vice.com.

Accanto a queste categorie principali, ulteriori sfumature psicologiche completano il quadro. Un studio svedese (Månsson, 2006) ha ad esempio individuato tra i clienti anche uomini che traggono eccitazione dalla dimensione di disprezzo verso la prostituta – vedendola come “impura” o inferiore e traendo piacere da questa dinamica di potere/sottomissione psicolinea.it.
Al polo opposto ci sono quelli che vivono l’incontro con la sex worker come un “balsamo contro la solitudine”: molti anziani, vedovi, disabili o semplicemente molto soli cercano dalle prostitute non solo il sesso ma anche la compagnia femminile e un po’ di calore umano psicolinea.it.
Questi clienti spesso chiedono ascolto e gentilezza più che acrobazie erotiche. In effetti, molti clienti pagano per un atto sessuale, ma ciò che realmente si aspettano è una relazione umana che altrove non riescono a trovare psicolinea.it. Non sorprende dunque che alcuni restino delusi quando l’incontro si rivela frettoloso o meccanico: nel campione francese, il 71% dei clienti si dichiarava insoddisfatto delle proprie prestazioni e il 59% addirittura non riusciva a eiaculare durante il rapporto mercenario psicolinea.it. Termini come “insoddisfazione”, “ridicolo” o “disgusto” venivano usati da molti per descrivere l’atto con la prostituta, specie se lei si mostrava distaccata (non baciava, eseguiva tutto in modo automatico), tradendo così l’illusione di reciprocità che il cliente sperava psicolinea.it. Questo rivela un malessere di fondo: diversi uomini sono poi delusi con se stessi per aver ceduto alla tentazione o perché l’esperienza pagata non ha colmato il vuoto emotivo che sentivano psicolinea.it.
Dal punto di vista delle escort, emerge spesso che il loro ruolo va oltre la prestazione fisica: “Non è l’atto sessuale il fulcro della mia professione. Sono una compagnia femminile per i miei clienti” racconta Blue Angy, sottolineando come la sua assenza di pregiudizi faccia sentire gli uomini liberi di aprirsi lfattoquotidiano.itilfattoquotidiano.it. Molti la pagano per chiacchierare e ricevere comprensione: “Offro loro comprensione e ascolto sui problemi di lavoro e di famiglia. Poi, certo, si fa anche sesso. Ma capita anche di non farlo” ilfattoquotidiano.itilfattoquotidiano.it. Addirittura “succede” – dice – che qualcuno spenda migliaia di euro solo per parlare e avere accanto una bella donna: “Ha dell’incredibile ma succede” ilfattoquotidiano.it.

In definitiva, queste testimonianze confermano che molti clienti cercano nell’escort una sorta di rifugio emotivo: desiderano sentirsi apprezzati, considerati speciali, sfuggendo per qualche ora alla routine e alle frustrazioni quotidiane ilfattoquotidiano.it. “Tradiscono le mogli, ancorché bellissime, ma non concilianti, non complici, non eccitanti” – scrive Blue Angy – suggerendo che spesso alla base c’è la mancanza di complicità e novità nel rapporto di coppia ilfattoquotidiano.it. L’escort diventa così l’amante ideale costruita su misura dei desideri maschili: disponibile, sensuale, accudente quando serve, ma senza “pretese” nella vita reale.
Va infine considerata la frangia patologica dei clienti, fortunatamente ridotta ma presente. Include coloro che ricercano esperienze illegali o violente (minorenni, coercizione, ecc.) e i cosiddetti “bad clients” che possono arrivare a fare violenza sulle donne prostitute. Gli studi criminologici mostrano che questi individui non sono facilmente distinguibili dagli altri (“cercare il proverbiale ago nel pagliaio” psicolinea.it), ma spesso hanno precedenti di violenza, stupro o altri reati: il miglior predittore di comportamenti violenti del cliente è la sua storia di violenza pregressa psicolinea.it. In altre parole, chi fa del male alle sex worker tende ad essere qualcuno con inclinazioni criminali generali, non il “normale” cliente medio. Anche tendenze pedofile (uomini che chiedono ragazze molto giovani o minorenni) sono legate a problematiche psicosex profonde, ma – ribadiamolo – costituiscono una minoranza esigua tra i frequentatori abituali 27esimaora.corriere.it.
La stragrande maggioranza, per quanto moralmente discutibile nel tradire o nel mercificare il sesso, non presenta disturbi psichiatrici diagnosticabili: piuttosto manifesta bisogni emotivi insoddisfatti, difficoltà relazionali oppure semplici desideri di trasgressione e varietà sessuale vice.comvice.com.
In definitiva, ogni fantasia richiesta a un’escort può essere letta come lo specchio di un desiderio o di un problema: c’è chi cerca controllo e potere, chi cerca resa e sollievo, chi sfogo fisico, chi conforto affettivo.
Dietro la porta chiusa di una camera, uomini molto diversi tra loro rivelano fragilità sorprendenti e fantasie segrete – ed è forse questo intreccio di eros e psicologia che rende il mondo delle escort così complesso e affascinante da esplorare.
Conclusione – L’uomo e il prezzo dell’illusione
Alla fine, ciò che chiamiamo sesso a pagamento non è altro che un’economia del vuoto.Un mercato in cui la carne diventa moneta, e la solitudine diventa merce di scambio.Ogni banconota lasciata sul comodino è una confessione non detta: “non riesco più a farmi amare gratuitamente”.
L’uomo che entra in quella stanza non cerca soltanto un orgasmo: cerca un rifugio. Vuole disinnescare per qualche ora l’angoscia di non essere desiderato, di non essere visto, di non essere più al centro di nessuno sguardo. E la donna che lo accoglie — con la sua pelle, la sua intelligenza, la sua stanchezza lucida — sa che in quel gioco non si vendono prestazioni, ma presenze.Lei diventa specchio, madre, amante, psicologa, assenza incarnata. Non lo giudica, perché il suo mestiere è salvarlo per un’ora dall’abisso che porta dentro.
Dietro la porta chiusa, non si consumano peccati ma terapie effimere: anestesie del cuore che imitano la cura. E se il piacere è solo un espediente, ciò che realmente si scambia è la sensazione di esistere — quell’attimo in cui qualcuno ti guarda e, pagato o no, ti fa credere che sei ancora vivo.
In questo senso, la prostituzione è lo specchio più fedele della condizione contemporanea: un mondo in cui si paga per ciò che un tempo accadeva per amore, in cui la tenerezza è diventata servizio, e la carezza — un lusso.
La escort non è la causa del vuoto: ne è il sintomo. È la sacerdotessa di un culto moderno, quello del contatto a tempo, dove la spiritualità si misura in minuti e l’intimità in tariffa.
Ogni suo gesto è un rito che tenta di riconciliare due estremi: l’eros e la vergogna, il corpo e la paura, il bisogno e la colpa.
Eppure, tra tutte le illusioni che il denaro può comprare, questa rimane la più umana: pagare per sentirsi vivi, anche solo per il tempo di un respiro condiviso.
Alla fine, nessuno esce davvero vincitore da quella stanza.
L’uomo torna al suo silenzio, la donna al suo ruolo.
Ma per un istante — uno soltanto — il mondo sembra avere di nuovo un senso: lì dove la pelle incontra la pelle, e il vuoto smette, per un battito, di far rumore.
Poi torna il silenzio.
Quel vuoto che si tenta di colmare con un corpo, una bugia, una notte in affitto.
ed È lì che inizia il mio lavoro.
Nel mio studio a Palermo incontro uomini che non vogliono più comprare un orgasmo, ma capire per quale diavolo di motivo non riescono ad avere una vita sessuale appagante —in un tempo in cui le donne sono libere, consapevoli e desiderose quanto loro di vivere il piacere senza colpa.
Davvero, oggi, un uomo ha ancora bisogno di andare a puttane per fare sesso?
Non siamo più negli anni Cinquanta.
Eppure qualcosa dentro continua a mancare.
Molti uomini si convincono che certe esperienze — il piacere, la libertà, persino le pratiche sessuali più intime e trasgressive — si debbano pagare, come se il corpo femminile fosse ancora un territorio da acquistare e non da incontrare.
È più facile pensare che “le donne normali non lo fanno”, piuttosto che affrontare la paura di non sapere costruire un vero rapporto - anche occasionale - fatto di curiosità, fiducia e desiderio reciproco.
È da lì che comincia il mio lavoro.
Uno spazio dove gli uomini possano ripristinare la virilità sana e competente, capire cosa li spinge davvero —e smettere di confondere il sesso con il potere, la paura con il desiderio, la solitudine con l’amore.
Fonti: I dati e le analisi qui riportati provengono da indagini giornalistiche e studi sul tema, tra cui il blog 27esima Ora del Corriere della Sera27esimaora.corriere.it27esimaora.corriere.it, articoli di Vice Italiavice.comvice.com, report dell’osservatorio Escort Advisor con il Prof. Quattriniparmapress24.itparmapress24.it, interviste a escort come Blue Angy pubblicate su Il Fatto Quotidianoilfattoquotidiano.itilfattoquotidiano.it, e contributi di psicologi sessuologi (ad es. Dr. Walter La Gatta su Psicolinea) che hanno delineato i profili psicologici dei clientipsicolinea.itpsicolinea.it.






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