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Le coppie che aprono le porte della loro alcova: psiche, desiderio e illusione di libertà e modernità

  • psydr3
  • 24 ott 2025
  • Tempo di lettura: 19 min

Ci sono coppie che, dopo anni di fedeltà, sentono che qualcosa si è spento. Il corpo dell’altro non è più mistero, la parola non seduce, il silenzio pesa. Allora decidono di aprire la porta: un’altra coppia, un uomo, una donna. Credono di scegliere la libertà, ma in realtà spesso aprono il varco a ciò che dentro di loro era rimasto muto — il bisogno di essere visti, posseduti, provati ancora una volta.

In ogni forma di scambio o di inclusione di un terzo, la sessualità diventa specchio di qualcosa di più profondo: la crisi del legame diadico e il tentativo di salvarlo con un rito di esposizione. Lo scambismo non è quasi mai una semplice fantasia erotica; è una lingua, un sintomo, una preghiera mal formulata. Dentro quell’atto che sembra trasgressione, si cela il bisogno antico di essere riconosciuti.

L’uomo che guarda

Nel marito che accetta, o desidera, che un altro uomo entri nella stanza, si muove un conflitto sottile. C’è una parte che vorrebbe affermare potenza — «sono così sicuro da concedere» — e un’altra che gode nel perdere il controllo. È il voyeurismo del padrone e il masochismo del figlio, intrecciati nello stesso corpo. Guardare la propria moglie con un altro non è solo sfida, è una forma di auto-dissoluzione narcisistica: un tentativo di sentire qualcosa di vero, anche attraverso la ferita. Molti uomini, dopo, restano in silenzio per giorni; dicono che va tutto bene, ma il corpo li tradisce: calo del desiderio, ruminazione, bisogno di confermare il proprio valore con altri corpi.

La donna che si espone

Per la moglie, la scena può assumere significati opposti. A volte è atto di emancipazione: finalmente non più oggetto del possesso, ma soggetto di un desiderio che osa.Altre volte è compiacenza affettiva, un tentativo di salvare la relazione concedendo ciò che non si vorrebbe davvero. Quando l’esperienza è scelta e non imposizione, la donna può riscoprire la propria potenza; quando è tollerata per amore, lascia un vuoto che nessuna eccitazione riempie.

Dietro molti sì pronunciati in questi contesti si nasconde una forma di dissociazione psichica: la mente osserva, il corpo agisce, l’anima tace. In analisi, spesso emerge la domanda mai detta: «Mi hai voluta perché mi ami o perché volevi vedermi usare da altri?».

L’altra coppia, la terza donna, il terzo uomo

Quando la coppia si apre all’altra coppia, la simmetria sembra più “pulita”: quattro corpi, due desideri paralleli. Ma la simmetria è solo apparente. Lì dove tutto è regolato, esplode la competizione narcisistica: chi è più desiderato, chi è più libero, chi finge meglio di non provare gelosia. L’atto collettivo diventa una scena teatrale dove ognuno recita la propria identità erotica, temendo che cali il sipario.

Diverso è il caso dell’inserimento di un singolo. Un uomo introdotto nella coppia porta con sé un’energia che il marito tenta di controllare e la moglie tenta di decifrare. Lì si incontrano le due polarità della psiche: l’ossessione del dominio e il bisogno di abbandono. Il marito può vivere l’evento come rito di potenza o sacrificio simbolico; la moglie, come liberazione o prova d’amore. In entrambi, l’equilibrio si gioca sulla capacità di non confondere la fantasia con la realtà emotiva.

Quando invece la terza è una donna, tutto si tinge di apparente dolcezza. La coppia si racconta che sarà più semplice, più leggero, più “naturale”.Ma anche qui la terza non è mai neutra: rappresenta la proiezione dell’irrisolto di entrambi. Per lui, è il riflesso del desiderio idealizzato; per lei, l’ombra della propria femminilità perduta o la rivincita sulla parte di sé che teme di non bastare più.

Desiderio, colpa e spettacolo

In molte di queste esperienze la sessualità diventa un modo per riparare la noia con la colpa. Più ci si espone, più si sente di esistere. È il paradosso della nostra epoca: trasformare l’intimità in spettacolo per ritrovare autenticità. Ma la psiche non dimentica: ogni atto che finge libertà mentre cerca approvazione lascia una scia sottile di svuotamento.

Non è il corpo a ferirsi — è l’immagine di sé. Dopo la scena, le coppie più fragili entrano in una spirale di micro-controlli, confessioni forzate, silenzi punitivi. La gelosia, che era stata bandita come sentimento arcaico, ritorna mascherata da analisi: «Come ti sei sentita? Hai goduto?».Domande che non cercano verità, ma ferite.

Il bisogno di essere visti

La radice di tutto, spesso, è la fame di sguardo. Essere visti nel momento in cui si è nudi — davvero nudi, non solo fisicamente — diventa la nuova forma di appartenenza. Ma lo sguardo dell’altro, quando è condiviso, non nutre: divide. Nessuno può amare mentre osserva da fuori. Il desiderio ha bisogno di mistero; l’eccesso di trasparenza lo consuma come luce troppo forte.

Lo scambismo, in questo senso, non è solo un fatto erotico, ma una messa in scena del narcisismo moderno: il tentativo disperato di mantenere vivo il desiderio attraverso la moltiplicazione degli specchi. Ma ogni specchio infrange qualcosa: il silenzio, la fiducia, la tenerezza che non si mostra.

La verità terapeutica

Non tutte le coppie che scelgono l’apertura sono patologiche. Alcune riescono davvero a trasformare l’esperienza in rito consapevole: una ricerca di sé, una confessione condivisa, un esperimento che non tradisce ma svela. Lì, dove la comunicazione è limpida e la vulnerabilità reciproca, l’incontro con il terzo non distrugge — ridefinisce. Ma serve una condizione rara: l’assenza di menzogna interiore. Quando uno dei due acconsente per paura di perdere l’altro, la libertà diventa violenza sottile.

Nel lavoro clinico, la domanda non è se la pratica sia “giusta” o “sbagliata”, ma se rispetta la verità emotiva di chi la vive. Molte coppie chiedono di “gestire la gelosia”, ma ciò che devono imparare non è a sopprimerla — è a riconoscerla come segnale dell’esistenza del legame. Solo chi sa tollerare la propria vulnerabilità può permettersi la libertà senza distruggersi.

Conclusione

Lo scambismo, l’inserimento di un uomo o di una donna, non raccontano tanto una rivoluzione dei costumi, quanto una metafora del bisogno umano di sentirsi vivi attraverso l’altro. Il corpo diventa scena, il desiderio linguaggio, la libertà illusione. In ogni coppia che apre la porta, si nasconde la stessa domanda: fino a che punto possiamo condividere senza perderci?

La sessualità contemporanea sembra aver dimenticato che l’intimità non è una stanza piena di corpi, ma uno spazio segreto tra due sguardi che sanno ancora riconoscersi.





Approfondimenti: Analisi Psicoanalitica delle Dinamiche di Desiderio, Godimento e Potere nello Scambismo e nella Non-Monogamia Asimmetrica



Introduzione: La Sessuologia Psicoanalitica e le Nuove Configuazioni di Coppia


La sessuologia psicoanalitica moderna si confronta con il panorama in evoluzione delle relazioni non-monogame consensuali (NMC), tra cui lo scambismo (swinging) e le forme asimmetriche come l'introduzione di un terzo partner con un coniuge non partecipe (fenomeni spesso riconducibili a dinamiche di Hotwifing o Cuckolding). La sfida per l'analisi clinica consiste nell'inquadrare queste pratiche non come mere deviazioni comportamentali, ma come strategie relazionali complesse e, soprattutto, come espressioni disinibite di dinamiche pulsionali e conflitti inconsci fondamentali che strutturano il desiderio umano.  

L'approccio qui adottato è quello di analizzare la NMC attraverso la lente metapsicologica, impiegando i costrutti classici di Sigmund Freud per la pulsione e la perversione, e l'elaborazione strutturale del desiderio e della mancanza di Jacques Lacan. Questo inquadramento mira a distinguere la scelta di vita consensuale dalla struttura perversa clinica, offrendo ai clinici un modello per interpretare il ruolo del Terzo non solo come persona fisica, ma come significante che interagisce con l'economia libidica della coppia.


Sezione I: I Fondamenti Metapsicologici della Sessualità di Coppia e del Desiderio



I.A. La Psicoanalisi Classica e la Sessualità Estesa


I principi fondamentali della terapia psicoanalitica, stabiliti da Freud , postulano che la sessualità umana sia intrinsecamente polimorfa e si sviluppi a partire dalle pulsioni parziali durante l'età evolutiva. La scoperta della sessualità infantile è stata considerata un contributo rivoluzionario, mostrando che l'essere umano è sessuale fin dalla nascita, con le prime fasi (orale, anale) veicolate da funzioni non genitali prima di giungere alla fase fallica.  

Freud ha stabilito la formula secondo cui la nevrosi è la 'negativa' della perversione, suggerendo un'equivalenza strutturale tra le due. Ciò implica che il sintomo nevrotico costituisce un'espressione "camuffata" di impulsi sessuali che, se espressi manifestamente, sarebbero riconoscibili come impulsi perversi. Dato che la nevrosi è considerata una disposizione umana generale, anche la perversione, o quantomeno la disposizione pulsionale non genitale, diviene una disposizione generale. Questo quadro metapsicologico suggerisce che le pratiche sessuali non-convenzionali e consensuali, come lo scambismo, possono essere viste come espressioni disinibite o scelte di pulsioni parziali, che non sono state necessariamente camuffate in sintomi nevrotici.  

Il panorama della sessuologia psicoanalitica è stato influenzato anche da pensatori che, pur allontanandosi dal filone freudiano ortodosso, hanno enfatizzato la liberazione sessuale. Wilhelm Reich, ad esempio, ha messo in luce la relazione tra blocchi psichici e la "corazza somatica," ponendosi come precursore della medicina psicosomatica. Il suo lavoro sulla sessuologia e sulla funzione dell'orgasmo sottolinea l'importanza dell'energia sessuale non repressa, un tema che implicitamente risuona nelle pratiche NMC come tentativo di liberazione dal contenimento emotivo e fisico. Analogamente, Albert Ellis, pur distaccandosi dalla psicoanalisi, ha contribuito significativamente alla sessuologia e al movimento per la liberazione sessuale , normalizzando l'espressione di desideri sessuali vari e contribuendo al contesto culturale che rende possibile la trasparenza e il consenso nelle pratiche non-monogame.  


I.B. L'Impossibilità del Godimento Condiviso (Lacan)


Il contributo lacaniano è essenziale per comprendere perché le coppie, anche quelle apparentemente sane, possano cercare il Terzo. Il desiderio, secondo Lacan, è strutturato a partire dalla mancanza (struttura di mancanza), originata dalla perdita dell'oggetto primario, e per sua natura è insoddisfatto, costituendo la "faglia" da cui parte la domanda d'amore.  

La nozione centrale di Lacan per l'analisi della coppia è la non-esistenza del rapporto sessuale. L'analisi dimostra che è impossibile che due persone possano fondere i rispettivi godimenti in un Uno; questa fusione è relegata unicamente all'ordine dell'immaginario, o del fantasma degli amanti. La stretta sessuale, lungi dal fare Uno, evidenzia la separazione strutturale dei due godimenti.  

In questo contesto, lo scambismo può essere interpretato non solo come una risposta alla noia percepita , ma come un tentativo, complesso e forse maldestro, di negazione dell'impossibilità del rapporto sessuale. Se non è possibile raggiungere un godimento totale e fusionale con il partner primario, la coppia moltiplica le esperienze sessuali, cercando una compensazione quantitativa per l'impossibilità strutturale di fare Uno, sperando che la quantità di godimenti esterni possa in qualche modo sanare la mancanza interna alla relazione.  

L'amore, in questa ottica, è ciò che continuamente causa il desiderio, sostenuto dalla sua insoddisfazione, e in essenza è narcisistico. Se il rapporto tra uomo e donna può esserci, è solo nella misura in cui è supportato da un Sinthomo , un meccanismo sostitutivo o una soluzione singolare che permette al legame di persistere in assenza della garanzia strutturale del rapporto. Il patto di non-monogamia consensuale, con le sue regole e la sua trasparenza, funziona metapsicologicamente come un sinthomo negoziato, un accordo che, autorizzando la trasgressione, tenta di mantenere la coesione di coppia di fronte alla pressione ineluttabile del desiderio dell'Altro.  


I.C. La Distinzione Critica: Pratica Disinibita vs. Perversione Clinica


È imperativo che l'approccio psicoanalitico contemporaneo operi una chiara distinzione tra una pratica sessuale consensuale non-convenzionale (NMC) e una struttura perversa nel senso clinico del termine (parafilia o disturbo parafilico).  

Secondo un'ottica clinica rigorosa, una pratica sessuale disinibita (anche se estrema, come le orge) non cessa di considerare la persona umana come l'oggetto centrale del proprio erotismo. Al contrario, nella perversione clinica, l'oggetto del godimento è spesso celato all'interno del Sé del soggetto, e la pratica serve a ripetere coattivamente un meccanismo difensivo o a evitare un'angoscia fondamentale.  

Le relazioni NMC si basano sui concetti di trasparenza, onestà, consenso e responsabilità. Se una coppia adotta lo scambismo o la non-monogamia asimmetrica come scelta etica e relazionale, è cruciale valutare se questa sia una sana espressione di pulsioni disinibite, tollerata e negoziata, oppure se maschera una ripetizione coatta, un conflitto inconscio non risolto, o la negazione di un trauma sottostante.  


Sezione II: Lo Scambismo (Swinging) e la Funzione Strutturale del Terzo


Lo scambismo, definito come l'interazione sessuale dei partner con altri (spesso altre coppie, ma anche single di entrambi i sessi, a volte in stanze separate o nello stesso luogo) , rappresenta il tentativo più diretto di incorporare il Terzo all'interno della struttura di coppia, tramite un contratto esplicito.  


II.A. La Triangolazione Psicoanalitica: L'Eredità Edipica


Lo scambismo riattiva a livello conscio e consensuale la dinamica triangolare fondamentale della psiche umana, la matrice edipica. Il Complesso Edipico, descritto da Freud, è il fenomeno psicologico del desiderio inconscio verso il genitore del sesso opposto e la rivalità nei confronti del genitore dello stesso sesso. La sua risoluzione implica la rinuncia ai desideri incestuosi e l'interiorizzazione dei valori del genitore dello stesso sesso (la Legge, il Limite).  

La presenza di un Terzo nella coppia adulta è inevitabile. Il Terzo non è soltanto una persona fisica; può manifestarsi attraverso dinamiche inconsce (paure, desideri inespressi), aspettative culturali, o sintomi psicosomatici. La pratica dello scambismo forza questa triangolazione ad emergere in modo sessualmente esplicito.  

Secondo Eiguer, il Terzo può essere classificato come intrusivo (destabilizzante) o strutturante (favorisce la crescita). Lo scambismo consensuale (NMC) è un tentativo attivo di garantire che il Terzo sia strutturante. Attraverso il patto e la trasparenza, la coppia cerca di utilizzare l'energia erotica esterna per fortificare e differenziare la propria identità, piuttosto che permettere al Terzo di emergere in modo distruttivo, come avviene nel tradimento unilaterale.  


II.B. Lo Scambismo come "Adulterio Codificato"


Nella letteratura psico-sessuologica, lo scambio di coppie è talvolta categorizzato come una "perversione soft" o, più precisamente, un "adulterio codificato". La strategia primaria dietro questa codifica è la gestione dell'asimmetria relazionale e l'evitamento del dolore, dell'astio e dei desideri vendicativi generati dal tradimento unilaterale.  

Il patto di scambismo funge da meccanismo difensivo complesso. La reciproca libertà d'azione, all'interno di un patto di segretezza (rispetto al mondo esterno) e reciprocità, rappresenta un tentativo di "salvataggio delle coppie in crisi e forse un po' annoiate". Il nucleo del patto è che "cambiano i corpi, ma il sentimento no". Questo dimostra che, a livello inconscio, il contratto è una misura di controllo onnipotente sull'angoscia di perdita del legame primario. La trasparenza e il consenso agiscono come un superego esterno negoziato, che neutralizza la colpa e legittima l'espressione di pulsioni che altrimenti sarebbero vissute come distruttive per la coppia.  

Inoltre, la letteratura suggerisce che i partner NMC, specialmente quando la comunicazione è alta, riportano bassi livelli di gelosia, un'alta vicinanza emotiva, e una soddisfazione relazionale comparabile alla monogamia. Questo suggerisce che il patto, quando ben implementato, permette ai partner di tollerare la frustrazione del bisogno non esclusivo. La terapia di coppia può essere fondamentale per superare i sentimenti di paura, incertezza e gelosia, aiutando la coppia a negoziare limiti chiari (sessuali, emotivi, temporali). La psicoanalisi relazionale, con il suo focus sulla consapevolezza e la sincronizzazione , è particolarmente adatta a facilitare questo processo, aiutando i partner a distinguere i conflitti attuali dai modelli relazionali interiorizzati e dai fantasmi ereditati.  

L'analisi del ruolo del Terzo in psicoanalisi fornisce un quadro per interpretare la scelta dello scambismo:

Il Terzo Elemento nella Psicoanalisi della Coppia e nella NCM

Teoria / Autore

Concetto del Terzo

Funzione nella Coppia (Psicodinamica)

Rilevanza per la NCM (Swinging)

Freud (Edipo/Castrazione)

Il padre (legge/limite)

Introduzione della proibizione e del limite all'onnipotenza duale; risoluzione del complesso edipico.

La NCM come riattivazione/superamento del conflitto edipico; la Legge (il Patto) legittima la triangolazione adulta.

Lacan (Sinthomo/Fallus)

Il Fallo (significante)

Struttura la sessuazione e determina la posizione del soggetto nel godimento.

Il partner aggiuntivo come "causa" del desiderio (del partner) o oggetto di godimento fallico (simbolico) che viene esposto.

Psicoanalisi Relazionale (Eiguer)

Intrusivo vs. Strutturante

Può destabilizzare la coppia (tradimento, sintomi) o favorirne la crescita e la differenziazione.

Lo scambismo è un tentativo attivo e conscio di rendere il Terzo strutturante attraverso il patto e la trasparenza.

 


Sezione III: L'Asimmetria Relazionale: Il Terzo Uomo e il Marito Non Partecipe


La richiesta specifica di analizzare l'introduzione di un terzo uomo con un marito non partecipe introduce le dinamiche asimmetriche (Hotwifing, HW, e Cuckolding, CK), che sono profondamente connesse alla gestione dell'angoscia di castrazione e alle dinamiche di potere libidiche.


III.A. Dinamiche di Potere Libidico e Distinzione Hotwifing/Cuckolding


La distinzione clinica tra Hotwifing (HW) e Cuckolding (CK) risiede nella motivazione inconscia e nel tipo di godimento ricercato dal partner non partecipe.  

  1. Cuckolding (CK): L'eccitazione del marito deriva dall'essere umiliato o sottomesso (dinamiche BDSM di dominance and submission) mentre osserva la moglie con il Terzo (bull). Il Cuckolding implica un humiliation kink e spesso comporta un gioco di potere verbale.  

  2. Hotwifing (HW): L'eccitazione del marito (spesso chiamato stag o osservatore) deriva dal vedere la moglie godere con un altro perché lei è sessualmente potente (hot). Il piacere è vicario, incentrato sulla riaffermazione narcisistica della desiderabilità della partner.  

Dal punto di vista freudiano, le dinamiche di potere (controllo, autorità, sensazione) nelle relazioni sono fondamentalmente libidiche. L'esercizio del potere (o la sottomissione volontaria ad esso) è erotico nella misura in cui fornisce soddisfazione alle pulsioni parziali. Nel Cuckolding, la sottomissione non è solo un gioco sociale, ma una forma di masochismo erotico che persegue il godimento attraverso l'umiliazione.  


III.B. Angoscia di Castrazione Simbolica e la Femmina Fallica


La sessualità asimmetrica, in particolare il Cuckolding, è il terreno privilegiato per l'espressione e la gestione dell'Angoscia di Castrazione. L'angoscia di castrazione non è solo la paura letterale della perdita del pene (originata dalla percezione della differenza anatomica durante la fase fallica) , ma in senso metaforico e simbolico, si riferisce alla paura di sentirsi dominato, insignificante o di perdere la propria virilità e dominanza sessuale.  

Interpretazione del Cuckolding: Per l'uomo che si identifica come cuckold, la visione della moglie sessualmente impegnata con un Terzo (spesso idealizzato come "toro" o "stallone") costringe il Sé a confrontarsi con la propria "mancanza" simbolica. L'umiliazione erotica, ricercata attivamente, trasforma l'angoscia in godimento. L'individuo, sottomettendosi, ottiene un rilascio dalla pressione di dover competere e dominare costantemente nella vita quotidiana. Paradossalmente, mettendo in scena la propria castrazione simbolica (essere reso insignificante), essa viene controllata e trasformata in un oggetto di godimento masochistico. La costruzione stessa del feticcio, secondo Freud, implica sia un disconoscimento (disavowal) sia un' affermazione della castrazione. Nel CK, l'atto stesso della sottomissione erotica può agire come un feticcio relazionale che gestisce questa ambivalenza.  

La Femmina Fallica nell'Hotwifing: Le dinamiche asimmetriche spesso evocano il fantasma della Donna Fallica, una donna che possiede gli attributi simbolici del fallo. La Hotwife (la moglie che incarna la "star del porno personale" ) manifesta questa potenza sessuale e desiderabilità. Per l'osservatore (stag), eccitarsi nel vederla usata dal Terzo può essere un modo per gestire l'angoscia legata alla madre fallica. La potenza sessuale della moglie, esposta e celebrata, viene trasformata da minaccia castratrice in fonte di piacere vicario, riaffermando la desiderabilità della propria partner, e, per estensione, la propria potenza narcisistica (il marito è colui che possiede la donna desiderabile). La forte enfasi visiva sull'immagine del fallo (spesso accentuata dal consumo di pornografia ) può funzionare come un riordino della sessualità attraverso il feticcio visivo.  


III.C. Il Marito Non Partecipe: Rifiuto Sessuale e Godimento Vicario


Il fenomeno del marito non partecipante merita un'analisi differenziata. In alcuni contesti, la non partecipazione potrebbe indicare disfunzioni sessuali o problemi relazionali primari, come la perdita di sentimento, l'incompatibilità, o l'influenza di fattori contestuali quali ansia, stanchezza o umore depresso, che influenzano il desiderio sessuale.  

Tuttavia, nel contesto della NMC asimmetrica, il ruolo del marito non partecipe (stag o cuckold) è un ruolo negoziato e attivo. Egli trae godimento dall'osservazione (voyeurismo), che è una pulsione parziale. Il godimento è vicario e si appoggia primariamente alla sfera visiva, che è spesso predominante nella sessualità maschile.  

Un ulteriore elemento psicoanalitico nelle dinamiche asimmetriche che coinvolgono un terzo uomo è la potenziale espressione di bisessualità latente nel marito non partecipe. La dinamica CK/HW fornisce un modo "sicuro" per esprimere fantasie e tendenze omosessuali latenti senza l'obbligo di un contatto diretto omosessuale. L'identificazione con il Terzo (il bull) o l'eccitazione mediata dal corpo della partner permette al marito di godere del fallo dell'Altro (simbolico e reale), mantenendo al contempo una distanza psicologica dalla piena omosessualità.  

Questa analisi può essere sistematizzata comparando le motivazioni inconsce delle due principali dinamiche asimmetriche:

Analisi Psicoanalitica delle Dinamiche Asimmetriche (Marito Non Partecipe)

Dinamica Specifica

Focus Emotivo/Libidico

Meccanismo Psicoanalitico Primario

Riferimento alla Castrazione (Uomo)

Hotwifing (Stag/Osservatore)

Eccitazione vicaria; Narcisismo (affermare la desiderabilità della partner).

Fantasia Fallica (gestione della Donna Fallica); Voyeurismo (Pulsione Parziale).

Bassa, gestita attraverso l'affermazione del possesso visivo. La minaccia è sublimata o proiettata sulla potenza della moglie.

Cuckolding (Cuck/Sottomesso)

Umiliazione, Sottomissione; Rilascio dalla pressione sociale/competitiva.

Angoscia di Castrazione (Simbolica); Masochismo Erotico; Ripetizione coatta.

Alta: La castrazione simbolica (insignificanza, dominazione) è attivamente ricercata e convertita in godimento erotico, alleviando il conflitto.

Introduzione Terza Donna

Godimento di coppia; Fantasia omosessuale latente (donna); Soddisfazione pulsionale.

Soddisfazione di pulsioni parziali; Triangolazione consensuale simmetrica.

Neutra, ma legata alla gestione della propria identità di genere e orientamento sessuale.

 


Sezione IV: Implicazioni Cliniche e la Psicoanalisi Relazionale nella CNM


L'aumento e la normalizzazione delle pratiche NMC richiedono una raffinata sensibilità clinica da parte degli psicoanalisti. La psicoanalisi offre strumenti fondamentali per esplorare le radici inconsce di queste scelte, ma deve farlo all'interno di un quadro non patologizzante.  


IV.A. La Psicoanalisi Relazionale come Strumento di Supporto alla CNM


La Psicoanalisi Relazionale , focalizzandosi sulla relazione terapeutica come campo di esperienza e sul rapporto con l'Altro , è particolarmente rilevante per le coppie NMC. Queste coppie richiedono alti livelli di comunicazione, onestà e negoziazione dei limiti (emotivi, sessuali, temporali). La terapia relazionale mira ad aumentare la consapevolezza , aiutando i partner a comprendere la propria sincronizzazione e la propria intesa con l'altro.  

In un contesto NMC, l'analista di coppia deve lavorare affinché i partner riconoscano e differenzino i conflitti attuali (generati dalla pratica) dai conflitti ereditati (modelli relazionali interiorizzati, fantasmi Edipici o traumi di abbandono). La CNM non è un rifugio garantito dall'insicurezza; gli studi sull'attaccamento indicano che le relazioni NMC attraggono sia individui con attaccamento insicuro che quelli con attaccamento sicuro. Se la pratica è un tentativo di riparazione di un legame primario insicuro attraverso l'eccesso o la condivisione coatta, sarà probabile che generi ulteriore angoscia e gelosia. Se invece è un'espressione di un legame sicuro, la coppia può tollerare la richiesta di differenziazione e autonomia insita nella NMC.  


IV.B. Sfide Etiche e Terapeutiche per lo Psicoanalista


La principale sfida etica per lo psicoanalista è evitare di etichettare la NMC come intrinsecamente "sbagliata" o "malata", un rischio derivante dalle pressioni normative della società occidentale e dallo stigma culturale. È scientificamente supportato che le relazioni NMC consensuali possano funzionare efficacemente quanto la monogamia. L'analista deve accostarsi alla clinica con l'obiettivo di comprendere la funzione della pratica all'interno della struttura psichica e relazionale della coppia.  

La questione clinica centrale che emerge in conclusione dell'analisi metapsicologica è la seguente: la pratica NMC è un sintomo o un sinthomo?

  1. Sintomo: Se lo scambismo o la pratica asimmetrica è adottata per "salvare" una coppia in crisi, annoiata o in cui la comunicazione è già fallita , è probabile che funzioni come un sintomo. Un sintomo è un’espressione mascherata di conflitti inconsci e processi deleteri. L'atto sessuale esterno maschera la disfunzione interna del legame primario.  

  2. Sinthomo: Se la pratica è il risultato di un patto negoziato con trasparenza e onestà, e se essa agisce come una soluzione unica e funzionale per sostenere il legame primario di fronte alla strutturale "non-esistenza del rapporto sessuale" (Lacan) e alla inevitabilità del desiderio dell'Altro , allora essa può essere vista come un sinthomo relazionale. In questo caso, essa non è un sintomo da eliminare, ma una struttura da comprendere e supportare.  

Il lavoro analitico, quindi, non si focalizza sull'eliminazione del comportamento sessuale consensuale, ma sull'esplorazione e l'ampliamento della coscienza dei processi inconsci sottostanti , aiutando la coppia a gestire il godimento e il desiderio (sempre insoddisfatto) in modo che non distrugga il Sinthomo di cui hanno bisogno per coesistere.  


IV.C. Necessità di Ricerca Empirica e Clinica Contemporanea


Per affinare la comprensione metapsicologica delle complesse dinamiche di NMC, è necessaria una maggiore integrazione tra la clinica psicoanalitica e la ricerca empirica. Sebbene la psicoanalisi abbia una ricca tradizione di case studies (come i classici di Freud, Klein o Kohut) – spesso dominati dalle scuole della Psicologia dell'Io e delle Relazioni Oggettuali – è cruciale sviluppare protocolli di ricerca che permettano di studiare in modo più sistematico le dinamiche di difesa, attaccamento e godimento in queste popolazioni specifiche. Ciò consentirebbe una comprensione più precisa e profonda del processo analitico e del cambiamento psicologico nelle coppie NMC.  


Conclusioni


L'analisi psicoanalitica delle coppie che praticano scambismo e non-monogamia asimmetrica rivela che queste pratiche non sono meri atti sessuali, ma sistemi relazionali altamente strutturati volti a gestire i conflitti fondamentali del desiderio, della mancanza e della triangolazione.

Lo scambismo simmetrico agisce come un meccanismo di controllo (un "adulterio codificato") che tenta di rendere il Terzo un elemento strutturante anziché intrusivo, neutralizzando l'angoscia di tradimento attraverso il consenso e la trasparenza. La dinamica asimmetrica (HW/CK) è più intimamente legata alla gestione dell'Angoscia di Castrazione simbolica. Nel Cuckolding, la sottomissione e l'umiliazione agiscono come masochismo erotico, convertendo la paura di insignificanza in godimento. Nell'Hotwifing, la Hotwife incarna la donna fallica, e il godimento vicario (voyeurismo) del marito gestisce il conflitto fallico attraverso l'affermazione narcisistica della potenza della partner.

Dal punto di vista clinico, l'approccio relazionale è essenziale per supportare la comunicazione e la negoziazione in queste coppie, aiutandole a stabilire se la pratica sia un sintomo che maschera una crisi di legame primario o un sinthomo negoziato che sostiene la loro unione nonostante l'impossibilità strutturale di un godimento fusionale (il non-rapporto sessuale di Lacan). È responsabilità dello psicoanalista esplorare le radici inconsce di queste scelte senza incorrere nella patologizzazione dettata dalle norme sociali monogame.


 
 
 

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dott. Daniele Russo, Psicologo Clinico regolarmente iscritto

all’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana (n. 3685 sez. A - 07.06.2006)

assicurato con polizza RC professionale AUPI (n. 2020/03/2425586)

Tipo soggetto: Ditta Individuale

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