RELAZIONI PSICODIAGNOSTICHE
Le relazioni psicodiagnostiche sono documenti clinici strutturati che descrivono in modo rigoroso il funzionamento psicologico della persona, attraverso l’integrazione del colloquio clinico e di test psicologici validati.
Sono utilizzate per chiarire il quadro diagnostico, supportare decisioni cliniche, forensi o medico-legali e fornire una lettura approfondita e tecnicamente fondata della personalità, delle risorse e delle criticità psicologiche.
A seguire, alcune effettuate dallo scrivente
Relazione psicodiagnostica in ambito forense volta alla valutazione del funzionamento emotivo, della regolazione dell’aggressività e del rischio situazionale, ai fini della sostenibilità di una misura domiciliare vigilata.
Relazione di consulenza tecnica di parte in ambito clinico-forense su minore, finalizzata alla contestazione del diniego di invalidità civile e handicap. La valutazione documenta, attraverso analisi degli atti, colloqui clinici, osservazione strutturata e test standardizzati (WISC-IV/CTONI, Conners 3, CBCL, BIA, Vineland), la presenza di un disturbo del neurosviluppo grave (ADHD severo con Disturbo Oppositivo-Provocatorio), con compromissione significativa e stabile del funzionamento adattivo, in contrasto con le conclusioni della CTU e delle Commissioni INPS.
